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Guida agli stili di arredamento

Cerchi qualche dritta per arredare casa? Si può parlare di stile di arredamento per una casa?

Questa nostra guida per arredare casa con stile parte con una domanda che retorica non è. In una società come la nostra, così piena di stimoli e sollecitazioni visive, dove le informazioni abbondano e i gusti si aprono in ventagli di infinite opportunità e varianti ha ancora senso parlare di stile di arredamento al singolare?

Una volta c’erano le correnti e il pubblico che voleva arredare la propria casa con mobili adeguati si avviava a seguire quello stile, quello dominante, possiamo dire unico in quel particolare momento storico. Un esempio tra i tanti della storia ormai lontana: il liberty che aveva positivamente influenzato e contaminato il vecchio stile precedente soppiantandolo in toto coinvolgendo sia l’aspetto esterno delle case e dei palazzi, sia dominando con forza gli interni, vuoi mobili, vuoi oggetti.

Mobile cassettiera industrial di Veli e Arredi
Un mobile cassettiera in stile industrial rivisto in chiave contemporanea

Arredare casa divertendosi

Oggi la situazione è diversa, lo sappiamo tutti. Non c’è più uno stile dominante ma ci si diverte (proprio così!) a leggere le tendenze e interpretare più stili, magari cercando di coniugarne i tratti comuni oppure opposti e vedere di farli convivere in un gioco di continui azzardi. Questa è l’essenza dell’arredare casa al giorno d’oggi. Non più uno stile ma tanti stili proprio all’interno dei medesimi ambienti.

Scegliere in libertà

Verrebbe da dire che orientarsi oggi è più difficile che in passato per la presenza di un fin troppo variegato insieme di possibilità ma forse non è proprio così. Per lo meno la libertà è tanta, giusto? Eppure, proprio per questo, quando il settore dell’arredamento offre modelli e soluzioni così distanti tra loro, per chi si avvicina al momento fatidico di arredare la casa il dover compiere delle scelte può essere fonte di stress. Insomma c’è il rischio di cadere in confusione. Buon per gli arredatori, che di questa possibile incertezza e del suo superamento fanno un mestiere.

Con qualche punto fermo

Ma chi vuole farsi un’idea di come arredare casa dovrebbe partire da qualche dato certo su cui costruire le prime convinzioni, quei punti fermi dai quali non allontanarsi troppo per non farsi risucchiare dal labirinto del tutto e del contrario di tutto. Internet in questo aiuta solo parzialmente perché è un crogiolo in cui bolle un gran minestrone. Pochi sono i siti realmente informativi, vero? Mentre invece abbondano gli e-commerce, i negozi online di vendita di mobili e complementi che necessariamente propongono ciò che hanno in magazzino. I nostri occhi sul web sono abituati a sfilze di sfilze di arredi in foto realizzate con luci artificiali in studi fotografici. Invece di spiegare elencano articoli creando talvolta confusione e false aspettative perché un conto è una bellissima immagine di un ambiente arredato ma costruita in studio e un conto è vedere quei mobili in una casa vera. Ma allora come fare?

mobile in stile contemporaneo
La magia del vero legno in un mobile in stile contemporaneo

Alla ricerca di un’idea

C’è bisogno di un po’ di chiarezza iniziale perché ognuno di noi, quando decide di arredare casa o di inserire quegli elementi di arredo (mobili, tende, oggetti di complemento) non deve solo ascoltare i consigli degli amici “esperti” ma farsi un proprio gusto. Questa è la cosa più importante.

Siamo tutti diversi, non è così? E allora perché le scelte di arredo del tale dovrebbero essere adatte anche a me solo perché è un arredatore? Oppure perché è un amico che dice di saperne di come bisogna trasformare gli ambienti? Non basta che abbia una bella casa e compri tonnellate di riviste di settore. Lui è lui, tu sei tu.

Il tuo stile per l’arredamento di casa

La sfida quindi è far crescere pian piano come una pianta la nostra idea di ambiente da vivere, quindi il nostro stile o, meglio, i nostri stili. Il passo successivo è trovare arredi che siano in linea con questi e che possano convivere negli stessi nostri ambienti.

Nel momento in cui avremo qualche certezza in più, sarà davvero più facile prendere le decisioni giuste per arredare casa e questo post ha l’obiettivo di aiutare proprio in questo. Non è certo un’enciclopedia dell’arredamento o degli stili di tendenza ma vuole offrire qualche informazione di base e utile, naturalmente non copiandola da un catalogo scritto da qualcuno ma trasferendola pari pari dalla nostra esperienza diretta. D’altronde anche noi a suo tempo l’abbiamo imparata sulla nostra pelle essendo a contatto in giro per il mondo con tanti produttori, designers e soprattutto con la materia viva e palpabile in continuo cambiamento, cioè i mobili e tendaggi. Nulla di esaustivo, certamente, anzi molto personale ma basato su anni di vita e passione per arredare le casa in toto o anche solo con quel pezzo che fa la differenza.

E tu che arredamento vuoi?

Parti da un concetto semplice, il più semplice in assoluto ma che non devi mai dimenticare: la tua casa parla di te, racconta sempre chi sei.

Nella tua casa ci vivi tu, non i pur bravi professionisti dell’idea che non si alzeranno da quel letto per andare in cucina a farsi il caffè come te ogni mattina. Non si siederanno mai a quel divano per guardare un film sullo schermo piatto posato su quello stupendo mobile porta TV. E’ casa tua, solo tua e deve parlare di te (e di chi vive con te). Per molto tempo, al di là delle momentanee infatuazioni.

E’ un po’ come iniziare una vita a due. Magari lo fai senza porti limiti di tempo ma non vorresti certo che tutto finisse in un batter di ciglia. Lo stesso è per l’arredamento, scelto per durare e non figlio dell’abbaglio di un momento. Una forzatura altrui (anche se si tratta di un esperto) che potrebbe stancare o non convincere del tutto, non fare davvero breccia nel cuore di chi lo deve vivere ogni giorno dell’anno (vacanze escluse…). Le mode cambiano, il gusto resta.

Quindi fatti le tue opinioni sull’arredamento che più rispecchia il tuo essere, la tua voglia di vivere, il tuo desiderio di accogliere amici e parenti e, perché no?, stupirli con un insieme o con qualche pezzo d’arredo che strappa l’applauso. Ma prima devi capire cosa vuoi, cosa ti fa impazzire o anche solo cos’è capace di regalare un’emozione. Quando ti frulla in testa una forma, un materiale, un colore che hai visto e non ti vuole andare via, ci pensi e ripensi a lungo. Se accade sei sulla buona strada. Stai cominciando a capire, ad allenare il tuo gusto.

Partiamo quindi dalla base.

Credenza stile industrial in ferro con piano in legno di Veli e Arredi
Come una credenza per la sala può essere decisamente industrial con prevalenza del metallo

Casa calda o casa fredda?

Qui si entra in un campo molto personale. Se è vero che la tua casa parla di te, diciamo che può esprimersi in maniera molto diversa a partire dal “calore” che emana, un concetto molto importante.

Se ti piace una casa molto accogliente e che respiri delle tue cose e degli oggetti che più rappresentano la tua vita, i tuoi gusti, le tue storie, ben difficilmente potrai optare per una soluzione di tipo minimalista, quindi poche cose e ben definite in spazi ampi e distanziati, e/o per l’utilizzo di arredi dove si privilegia la finitura in acciaio, per farti un esempio.

L’esatto opposto è un arredamento dove ci metti del tuo, non convivi con gli arredi ma li vivi che, se ci pensi è tutt’altra cosa perché divieni protagonista e non comparsa dei tuoi ambienti. Allora li completi con oggetti che parlano la tua lingua e raccontano la tua vita e le cose che ami: cornici, punti luce, mobili dove il legno la fa da padrone e magari offre quel senso di vissuto che ancora una volta rispecchia la tua indole, assieme a tendaggi ricchi o dalle fantasie fini e colorate al tempo stesso. Siamo ai due estremi e a questo punto è ora di entrare nel vivo degli stili.

E tu di che stile sei?

Racchiudere un elemento d’arredo in uno stile a volte è semplice e a volte è un’impresa ardua. Facile quando i connotati salienti lo collocano senza dubbio, difficile in tanti altri casi quando ciò che lo rende tipico è comune a più stili. Come uscirne? Non se ne esce! Le opinioni sono le più lontane quando si parla di arredamento in genere, figuriamoci quando si vogliono ingabbiare arredi in stili troppo angusti. E’ il bello di questo settore dove si fondono design, cioè arte, con la produzione e le sue dinamiche. Allora vivilo così, nella sua meravigliosa confusione e nelle infinite mescolanze possibili.

Segui con noi questa sintesi esemplificativa delle principali tendenze per arredare una casa dei nostri tempi e prova a vedere se i colori, i materiali ti danno emozione o piacere e prova a immaginare la sensazione tattile che proverai. Cominciamo?

Arredamento in Stile Industriale

Libreria in stile industriale di Veli e Arredi. particolare di un ripiano.
Il ripiano di una stupenda libreria in stile Industrial

Lo stile Industriale, comunemente detto Industrial, è uno stile dei nostri giorni nonostante sia nato diversi decenni fa.

Nelle grandi città industriali del Nord America e in metropoli europee come Londra, per esempio, il periodo di economia trainante nel secondo dopoguerra ha causato una ridefinizione degli spazi e comportato un allontanamento delle strutture produttive che, col tempo e l’espansione urbana, avevano finito per trovarsi in zone densamente abitate. Interi quartieri industriali composti da alte facciate in mattoni a faccia vista e enormi finestrature si trovarono ricchi di grossi volumi ormai vuoti, ma su strade divenute ricche di gente e di negozi. Demolire o riadattare? La sfida fu trasformarli in edifici abitabili mantenendo in piedi le strutture con tutto il loro stile. All’interno gli architetti si trovarono innanzi a volumi molto alti che suddivisero in piani, con mattoni in vista ovunque, pavimenti originali in cemento lisciato, alti finestroni con telai in ferro. Da qui nacquero i loft soppalcati. E con loro anche l’arredamento degli interni con mobili che richiamavano gli elementi di base di quelle strutture quand’erano operative: i banconi da lavoro, gli sgabelli e le sedie per gli operai, gli armadi in metallo. Le scaffalature dove riporre e immagazzinare gli oggetti prodotti, sempre in metallo o, più spesso, in legno e metallo accoppiati. Proprio questi due elementi-base compongono lo stile industriale di oggi, noto come industrial style.

Non solo grandi ambienti

E’ vero che queste soluzioni trovano un abbinamento fantastico con molti ambienti loft di oggi, anch’essi riconvertiti rispetto alla diversa destinazione d’uso che li aveva fatti nascere. Ma è altrettanto vero e provato che si adattano anche a camere o ambienti non così ampi (quindi in case normali!). E senza perdere nulla del loro fascino. Anzi, la traccia dei mobili industrial è talmente forte che caratterizza ogni ambiente e lo rende ricco di personalità.

Industrial contemporaneo

La storia dello stile industrial è stata di fertile ispirazione a molti designer di mobili per ricreare col gusto di oggi tutta una serie di arredi, dal mobile al complemento. Tutto ciò in linea con quel gusto e con quella atmosfera di rivoluzione abitativa tra anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso di ambito anglosassone. Inoltre è diventata spunto per andare oltre il modello industrial e produrre arredi contemporanei che si ispirano ma che puntano anche in altra direzione. Insomma l’industrial è un bel momento di svolta nel settore dell’arredamento, ancora estremamente attuale nonostante le mode. Caratteristica di questo stile è di essere inseribile in ambienti creati con altri stili. Anzi, noi a Veli e Arredi preferiamo questa simbiosi proprio perché, per sua natura, altrimenti un arredamento realizzato completamente in stile industrial può essere eccessivamente forte e caratterizzato.

Stile industriale: quando e perché sceglierlo

Ferro e legno assieme, che strana combinazione, vero? Eppure di questi materiali erano fatti tanti dei banchi da lavoro in cui gli artigiani creavano oggetti di largo consumo nelle fabbriche anteguerra e che abitavano opifici e magazzini. Dovevano essere molto resistenti e il fattore estetico era l’ultimo dei problemi. Per questo venivano utilizzati legni di basso prezzo ma tenaci, talvolta anche grezzi quando dovevano servire, per esempio, come ripiani di scaffalature. E il ferro, materiale poco costoso e di grande robustezza, costituiva le intelaiature di questi mobili da produzione cui si sedevano addetti su sedie e sgabelli anch’essi particolarmente robusti con seduta in legno, gambe e schienale in ferro. Come possono materiali e design così spartani ed essenziali essere adatti agli arredamenti dei nostri giorni? Eccome se possono!

L’Industrial è forse freddo?

Verrebbe da dire che questi arredi non ispirano una sensazione di calore, e forse in parte può essere vero, ma chi conosce e ha in casa mobili del genere è del parere esattamente contrario! Infatti i mobili industrial hanno una caratteristica che li rende straordinari e che ne ha decretato un successo che non teme confronti: sono freddi e caldi assieme (incredibile!) e risaltano nell’una o nell’altra maniera a seconda di cosa c’è attorno a loro. A partire dal colore delle pareti, da un buon tappeto, da altri mobili di altri stili. E poi è davvero strano ma coinvolgente osservare attentamente un mobile industrial: ti cattura.

Sarà per la sua essenzialità, sarà per il legno, sarà perché è diverso da ogni altro stile, non lo si può assolutamente confondere. Abbiamo arredato case inserendo molti mobili industrial in ambienti del tutto diversi, spesso in situazioni molto moderne o in ambienti tradizionali che necessitavano di una marcia in più, di un tocco di vitalità. Ebbene con il mobile industrial nella stragrande maggioranza dei casi il risultato lo si ottiene. Per questo motivo l’elemento d’arredo industrial è sempre un gran bel tocco di classe. Nessuno di coloro che entrano in casa può ignorarlo. Scommettiamo?

Particolare di libreria in stile Industrial di Veli e Arredi
Libreria stile Industrial, una finitura

Uno stile polivalente

Proprio per la sua innata versatilità si adatta a ogni ambiente da vivere, o quasi. Ci sono credenze perfette per riempire quell’angolo della sala un po’ spento o dominato da quel mobile che ormai ci aveva stufato, insomma per quella parete che aveva bisogno di una botta di vita.

Stipi industrial per contenere ogni cosa dietro ante e su ripiani sono tra i più richiesti, così come le librerie, perché di spazi c’è sempre un gran bisogno e quando il mobile giusto ti risolve l’esigenza e in più è straordinariamente capace di impreziosire l’arredamento, allora hai fatto bingo. Non parliamo poi dei tavoli industrial: lo stile propone piani grezzi o lisci e i migliori sono quelli di alto spessore, una gioia per gli occhi perché trasmettono potenza e stile raffinato. Naturalmente con gambe in ferro pieno, talvolta simili a putrelle e di grande efficacia visiva. Passare di fianco a un tavolo industrial e non notarlo è impossibile!

Ma uno dei mobili in assoluto più gettonato è il porta TV industrial. L’avresti detto? Perché i nuovi TV a schermo piatto sono sempre più grandi e hanno bisogno di stare a un livello d’altezza medio o medio-basso (attorno ai 50 cm). inoltre l’ambito dei portaTV aveva bisogno di un risveglio creativo. Oggi gli schermi piatti ultramoderni che si sposano con l’arredamento industriale sono una vera favola, capaci di fondere la plastica e lo schermo LCD della tecnologia digitale con sano e caldo legno. E poiché ogni casa è un’esperienza a parte, ogni volta è una sorpresa cui non riusciamo ad abituarci. E quanti visi felici abbiamo visto!

Qualche tratto caratteristico:

  • Ferro e legno o solo ferro
  • Linee nette, essenziali
  • Legno non rifinito
Talvolta i mobili industrial escono dal nero e abbracciano colori un po’ diversi

Un consiglio sullo stile industriale: ottima scelta per arredare casa

Inizia con un singolo pezzo di arredamento e collocalo in una posizione di tutto rispetto: un tavolo, solo per fare un esempio possibile. E vedi dopo qualche mese se ancora ti scalda il cuore. Sarà quasi sempre così, l’effetto e l’amore sono assicurati se quel pezzo è fatto bene. Ma non arredare da subito tutta la casa in stile industrial. L’impatto che si otterrà potrebbe essere troppo forte.

Arredamento in stile Shabby Chic

Mobile vetrinetta Shabby Chic di Veli e Arredi
Vetrinetta due pezzi Shabby Chic (particolare delle finiture e del piano)

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare dello Shabby Chic o semplicemente Shabby.

Si tratta di uno stile di cui tante riviste di arredamento sono piene. Giustamente, perché ha riscosso e ancora riscuote un grande successo, più o meno marcato a seconda delle zone del nostro Paese. Di cosa stiamo parlando esattamente?

Partiamo dalla parola, “shabby”, che in inglese non ha propriamente un connotato positivo e che in italiano potremmo tradurre molto alla buona con “trasandato” che proprio bellino non è. Giusto? Infatti il secondo termine, “Chic”, questa volta francese, lo nobilita e chiarisce meglio il concetto per evitare fraintendimenti perché significa “raffinato, elegante, fine”. Quindi siamo in presenza di una contaminazione tra l’effetto grezzo shabby e quello fine dello chic. Proprio in questo contrasto sta l’eleganza e la bellezza di questo stile di arredamento.

I mobili di questa tipologia, credo lo si sia capito, si distinguono per quel tanto di grezzo che viene mitigato dalla finezza delle linee morbide. Perciò i veri Shabby Chic sono mobili che dimostrano in tutta evidenza i segni del tempo e dell’usura. Non fa differenza se l’usura sia originale perché si tratta di un mobile vecchio o antico oppure perché ricreata ad arte ora da mani sapienti e ispirate che hanno steso pennellature non troppo coprenti e dai toni non uniformi. L’importante è che dimostri, anzi urli, il proprio essere la sintesi di due estremi.

La raffinatezza del vissuto

In italiano potremmo tradurre il termine Shabby Chic con “vissuto raffinato” che può sembrare una contraddizione ma che invece non è. I migliori pezzi di questo stile mettono in risalto (ma senza esagerare perché il troppo stroppia sempre) pittura incompleta o abrasa, ceratura o finitura che non nasconde i segni di una vita precedente in altro ambiente o li ricrea ad arte.

Una finitura che si trasforma in stile

In buona sostanza si tratta di un tipo particolare di finitura che è iniziata con i mobili in legno e finita per coinvolgere elementi d’arredo di diverso tipo per diventare solo allora un vero e proprio stile di arredamento grazie al suo indubbio successo popolare. Quindi non è nato come stile ma lo è diventato mantenendo la sua chiara impronta di sapore artigianale nel trattamento delle superfici che lo porta a insinuarsi, come vedremo, in altri stili.

Hobby sì e hobby no

Per ricreare questa tipologia di mobili o per convertirli all’ordine Shabby Chic è nata tutta una filiera di adepti che ritoccano la patina e la arricchiscono dei connotati di “vissuto” e dei segni del tempo. Anche noi ne abbiamo parlato con un esempio dal vivo che è risultato, secondo il gusto, più chic che shabby.

Attenzione quindi a non fare confusione: per arredare casa in questo stile non basta ridipingere un vecchio mobile per trasformarlo in Shabby Chic! Per esserlo deve avere quei segni, quei tratti evidenti di logorio e di incompletezza che sono tipici di questo stile. A volte basta anche una pennellata incompleta, un solo abbozzo di tinta che produce l’effetto “vissuto” che si desidera.

Colori chiari

I colori sono essenzialmente tenui con forte predominanza delle tinte di bianco, beige o di panna con le loro mille sfumature di tono ma non si escludono altri colori purché non accendano troppo l’oggetto caricandolo di forza eccessiva. I mobili più riusciti di questo genere sono quelli che hanno una base di design raffinato, che richiamano il gusto francese d’antan e che mostrano quel tocco di romantico che fa impazzire. Proprio su questi l’effetto Shabby Chic è una bomba.

Credenza Shabby Chic di Veli e Arredi
Credenza Shabby Chic, particolare del cassetto e delle ante

Stile Shabby Chic: quando e perché sceglierlo

Essendo uno stile dall’impatto più tenue negli ambienti, non fosse altro che per i colori chiari, lo Shabby Chic trova veri appassionati che arredano casa con soli mobili di questo tipo. Per loro è diventato un credo, quasi una fede.

Noi non impazziamo per questo genere di scelte a oltranza proprio perché abbiamo visto così tanti ambienti di stile molto differente da questo che con il solo inserimento di un pezzo Shabby Chic si sono trasformati e il mobile in questione è salito come sul piedistallo diventando quello più importante dell’intero arredo. Come sempre ogni cosa (e casa) va vista a sé.

Atmosfera calda e un pizzico di romanticismo

Quindi perché scegliere mobili Shabby Chic per arredare la nostra casa? Se cerchi qualcosa che porti calore e un tono di simpatia e romanticismo assieme, allora è quello che fa per te. Se cerchi un pezzo d’arredo che faccia virare al chiaro un ambiente poco definito in cui abbondano elementi classici in tinta legno, allora puoi pensarci seriamente. Se proprio hai bisogno come l’aria di qualcosa che dia vita e rimoduli la freddezza di certi arredamenti contemporanei acciaiosi, allora puoi provare a trovare un buon abbinamento. E se hai voglia di caricare di gusto e finezza le nuove tende con qualcosa che richiami i piccoli fiori o i motivi a piccoli disegni naturali allora l’abbinamento più adatto può essere quello giustissimo.

Attenzione, però. Non tutti i mobili possono diventare shabby chic con lo stesso risultato di gusto e raffinatezza. Se sotto il trattamento shabby c’è un mobile bruttino allora stai semplicemente portando in casa un mobile bruttino travestito da Shabby Chic. Devi prestare attenzione su questo punto per evitare delusioni. C’è caso e caso, per carità, e c’è gente che ha una manualità notevole ma scegliere la base fisica su cui lavorare è fondamentale. Se non si è sicuri, allora è meglio affidarsi a mobili già pronti per l’uso, che nascono già in falegnameria destinati ad essere Shabby Chic. Allora avremo la garanzia dello stile, ovvero un perfetto connubio tra trattamento “vissuto” e gran bel pezzo d’arredo che faccia davvero la differenza nel tuo ambiente e che tutti vorrebbero avere!

In ogni caso sappi che un mobile molto carino di gusto Shabby Chic ti scalda la casa e arricchisce di luce e forme morbide una parete, un intero ambiente, anche senza un tappeto sotto.

Vuoi mettere una bella vetrinetta nella sala? Colore bianco dal tono morbido e ricca, così come il suo legno, di quelle piccole imperfezioni che rendono lo stile quasi passionale. Ti darà l’impressione che quel mobile sia sempre stato in quel posto anche se l’hai appena comprato. E’ la magia di questo stile.

Elementi di questa tipologia sono spesso adatti alla cucina e qui c’è davvero l’imbarazzo della scelta, dal mobile portabottiglie, dalla dispensa, dalla vetrina alla credenza a una infinita ricchezza di complementi d’arredo e di oggettistica che richiama anche l’effetto country.

Qualche tratto caratteristico:

  • Toni chiari e pacati
  • Linee morbide
  • Effetto vissuto sulle superfici

Un consiglio sullo stile Shabby Chic per arredare casa

Chi è bravo nella nobile arte manuale del dipingere i mobili lo faccia pure, è bellissimo. Ma se devi trasformare un vecchio mobile in un pezzo di arredo Shabby Chic non basta trattarlo facendo risaltare l’aspetto grezzo. Il mobile base deve essere davvero adeguato allo stile, funzionale ma anche romantico, altrimenti l’effetto sarà amatoriale e il risultato non all’altezza. In quel caso molto meglio scegliere un mobile già pronto e dalle forme ammalianti, perfette per gli ambienti dove vivi.

Arredamento in Stile Provenzale

Mobile in stile Provenzale con legno al naturale di Veli e Arredi
Mobile in stile Provenzale con top in legno al naturale e struttura beige

Ahi ahi, qui cominciano i problemi… Esiste davvero uno Stile Provenzale?

Tutti rispondono di sì perché ne hanno sentito parlare ma se chiedi in cosa si differenzia in pochi offrono risposte chiare. In realtà si tratta di uno stile che ha diversi decenni alle spalle e trova il suo nome nella realtà tra mare e colline del sud della Francia dove c’è chi ci vive tutto l’anno e chi invece ci arreda la casa per le vacanze o per un periodo di riposo nel bel clima. Da qui lo stile cosiddetto Provenzale di cui sono portatrici alcune riviste molto belle, una delle quali orientata proprio all’arredamento del meridione francese come Cotè Sud.

Chi non ha le idee chiare su questo stile ha tutte le ragioni. Infatti non esiste una linea conduttrice ben definita, un fil rouge (restando in ambito d’Oltralpe) che unisce questo modo di arredare le case. Come al solito anche in questo caso siamo in presenza di una contaminazione di stili che però hanno alla base il vivere in campagna. Magari tra quelle colline che ospitano distese di lavanda che si accendono di azzurro nell’estate. Lo Stile Provenzale richiama quindi il country (stile campagnolo) fatto di linee morbide, di colori che vanno dai toni del bianco, al panna ma anche al verde delle colline, all’azzurro del mare, al lilla della lavanda. Ma sempre pastello e mai con colori urlati. Proprio la finezza dei colori che scaldano l’ambiente senza mai strafare è una delle costanti di questo stile.

I mobili sono certamente quelli che traggono spunto dalla tradizione contadina e di quella padronale con armadi, tavoli, credenze e vetrine dai tratti ricchi e figli di generazioni passate, naturalmente reinventate e riadattate all’uso dei nostri giorni con quella patina di calore che li contraddistingue. Proprio la casa calda, accogliente, molto piena di stimoli visivi anche nell’oggettistica di genere estremamente vario è un elemento costante.

Stile Provenzale: quando e perché sceglierlo

Se quello Provenzale è un modo di vivere il proprio nido facendone un tesoro di ricordi, suggestioni e arredi che trasmettono calore, è chiaro come questa modalità di arredare casa risponda appieno al gusto di chi ama accogliere gli amici, condividere con altri i propri spazi ma anche per raccogliersi in se stessi per ricordare, per essere circondati di sensazioni positive. Chi ama il Provenzale difficilmente può accettare anche solo un ambiente ultracontemporaneo o con la presenza di acciaio e finti legni di moderna tendenza. D’altronde l’impatto per chi entra in un ambiente con questo arredamento è quello del carattere, della forte personalità di chi ci vive, del suo essere disponibile all’incontro e alla splendida filosofia dell’accoglienza.

Chi ama lo Stile Provenzale ama il legno, le stoffe, anche il ferro purché anticato, ossidato o con evidente la patina del tempo. Chi ama il Provenzale è talvolta un fine raccoglitore di quelle tracce del tempo che fu rappresentate da piccoli oggetti, ninnoli o altri presenti nei mercatini dell’antiquariato. Chi ama il Provenzale tollera a fatica angoli vuoti o ancora da definire e nel contempo sa adattare ai mobili anche i tappeti, i cuscini e le tende, fatte di materiali naturali e spesso con motivi delicatamente floreali oppure di una tinta neutra o pastello. Il tono tenue della casa che ne deriva viene reso molto personale dagli oggetti e dai loro colori. Infatti uno degli stili che meglio si contaminano con Provenzale è quello etnico, ricco di dettagli e forte per natura.

Qualche tratto caratteristico:

  • Toni pastello dall’avorio al lilla al verde
  • Linee morbide
  • Finezza con un tocco di rustico

Un consiglio sullo Stile Provenzale per arredare casa

Anche se non hai una cucina in muratura dove gli oggetti di tipologia provenzale, country e della tradizione antica stanno benissimo, prova a vedere di inserire un pezzo in sala e iniziare così il tuo percorso verso il Provenzale. Magari una vetrinetta potrebbe essere la scelta giusta perché si presta a essere riempita (con ordine!) di quegli oggetti che sono il sale dello stile e che, ancora una volta, parlano di te.

Fatto questo passa a un bel tappeto dalla fantasia che richiami i colori del mobile aggiungendo qualche tono su tono in più. Un tappeto basso, non in lana, non troppo perfetto e anzi con quel tono scanzonato che solo i tappeti che trasudano vita possono trasmettere.

Poi passa a un secondo elemento d’arredo che potrebbe essere un tavolo, per esempio, e qui ti puoi sbizzarrire con tavoli con piani in legno massello rigorosamente dall’aspetto vissuto e dallo stile passato, magari in legno riutilizzato. A quel punto il tuo ambiente Provenzale ti accoglierà con gioia.

Arredamento in Stile Country

Credenza country in legno Veli e Arredi
Una credenza in stile country

Country, Shabby Chic e Provenzale sono le tre gambe dello stesso sgabello (!)

Pur avendo tratti diversi, a volta ardui da definire come propri dell’uno e non dell’altro, sono accomunati dallo stesso elemento che c’è dietro tutti questi modi di abitare. Lo Stile Country, lo dice il nome in inglese, è quello più tipicamente campagnolo dei tre e si basa sulla tradizione di arredamento, mobili e oggetti, che derivano nella pratica, o soprattutto oggi nell’idea, dagli arredi che rendono tale una casa in ambito rurale. Tra i tre quello country dovrebbe essere il meno formale e il più rustico (ma, ancora una volta, non è proprio detto). Di certo è quello che lascia più spazio all’essenza, al legno nella sua vivacità. Infatti non sempre i mobili country sono dipinti o verniciati ma offrono alla bella vista il colore del legno naturale.

Anche in questo caso prevalgono le linee morbide ma quando un mobile di questo stile punta all’effetto rustico talvolta le linee perdono il loro impatto visivo soft per mettere in evidenza l’aspetto un po’ grezzo. Naturalmente come in ogni cosa c’è una via di mezzo di buon gusto ma dobbiamo dire che certi mobili che mostrano l’imperfezione del legno con fessure che sono così tipiche della materia viva naturale, sono davvero affascinanti. Parlano di come il legno si muova e sia vivo.

Un mobile armadio in stile Country di Veli e Arredi
La forza e il carattere del legno, anche grezzo, è tipico dello stile Country

Oggettistica a parte, questo stile non prevede (o ben poco) l’uso del ferro con l’eccezione delle maniglie dei mobili che però non devono essere leziose ma piuttosto essenziali.

Negli Stati Uniti si parla spesso, a proposito del Country, di “farm house”, quindi “fattoria” e questo la dice lunga su come la si pensi riguardo allo stile campagnolo che deve coniugare finezza con quel pizzico di grezzo, di rustico ma senza scadere nell’essenziale che talvolta riduce lo stile a poca cosa.

In buona sostanza anche per questo tipo di arredamento per la casa siamo di fronte (come al solito) a una ben chiara scelta di stile di vita. Chi ama il Country non cerca la finitura lucida, ama il colore del legno, le linee dei mobili passano in secondo piano rispetto al loro vivere assieme in una casa che è non troppo ricca ma, di certo, accogliente.

Stile Country: quando e perché sceglierlo

Per scegliere un arredamento o qualche componente in Stile Country non significa essere necessariamente in campagna. Chi apprezza il sapore di ruspante rusticità di questi mobili, tappeti e oggetti di home decor può ben essere in un palazzo del centro città. Tuttavia, lo dobbiamo dire, questi mobili trovano la loro più vera espressione in un contesto extracittadino dove anche i serramenti, le finestre, le porte parlano lo stesso linguaggio degli arredi. E pure l’esterno.

  • Legno in bella vista nel colore naturale
  • No a ferro o metalli vari
  • I serramenti di casa hanno la loro importanza
Mobile vetrina in stile Country di Veli e Arredi
Un mobile vetrina in stile Country (particolare)

Un consiglio sullo Stile Country per la tua casa

Il consiglio è una conseguenza di quanto detto sopra. Se vuoi arredare casa, sei in centro città e ami questo stile decidi di partire dagli oggetti country per completare il tuo arredo attuale e poi scegli il resto in modo progressivo, soltanto quando respiri davvero questo stile. Se sei in campagna, o in periferia vista campi allora vai pure! Il country potrebbe essere il tuo stile e un nuovo modo di vivere la casa.

Arredamento in Stile Etnico

Ma quanto è impazzato lo Stile Etnico in Italia tra gli anni Ottanta/Novanta? Un fenomeno di moda nel settore dell’arredamento che è stato contagioso con una gran quantità di punti vendita nati appositamente per rispondere alla forte domanda di mercato. Ora le cosa non sono più così da un bel pezzo ma la forza del mobile e dell’oggetto di arredo che viene da altre culture sta tornando alla ribalta, un pochino per volta e con pazienza. Certo, non è più il periodo delle maschere di legno intagliate in Africa centrale ma il pezzo di stile, quando è bello e armonico, piace ancora.

Oggi l’offerta sul mercato si è arricchita di prodotti di origine indiana, indonesiana, vietnamita che si giungono ai classici arredi di stile cinese o, così diversi, della costa mediterranea del sud.

Stile Etnico: quando e perché sceglierlo

Non è più il tempo di ambienti full etnico, già difficili a vedersi nel tempo in cui andava fortissimo, figuriamoci oggi dove i nostri occhi e il nostro gusto ha assimilato culture, tendenze, movimenti di pensiero tanto diversi. Oggi si parla di tocco di esotico che può essere semplicemente un pannello dipinto per il muro, di una cornice intagliata di grandi dimensioni, di una ringhiera di ferro indiana di cento anni fa e riutilizzata a fini di design interno come pezzo forte.

Se invece si parla di mobili di certe dimensioni, capaci di caratterizzare per la loro decisa personalità l’ambiente, occorre valutare molto bene e senza fretta. Infatti (e vale anche per ogni altro stile) un articolo di questo tipo può diventare preponderante e mettere in secondo piano, forse anche demolire, quanto è stato fatto finora per rendere l’ambiente in linea con il nostro stile di vita. In buona sostanza un mobile etnico non deve solo piacere, deve anche convivere con il resto degli arredi mantenendo armonia senza creare distonie ed effetto di contrasto eccessivo. Tuttavia oggi si possono trovare elementi fini anche nel mondo etnico e che si possono anche sposare con lo Shabby Chic e con il Provenzale.

Un consiglio sullo Stile Etnico per arredare casa

Arredare casa con buoni complementi d’arredo in stile etnico si può fare. Vanno aggiunti con parsimonia e con estrema cautela per evitare risultati raffazzonati in stile bazar.

Perché allora non provare con un tavolino da tè da posare sul tappeto della sala? Spesso un piccolo mobile etnico serve proprio per togliere quella patina di ufficialità un pochino arida a certi divani di oggi. Mescolare stili molto diversi come questi può essere un toccasana inserendo un bel pezzo in legno con la sua bella patina e il suo sapore nordafricano o orientale (per esempio) attira l’attenzione. Inoltre crea un contrasto deciso capace di rendere più gradevole e meno stancanti i divani dalle forme e dai colori molto diffusi oggi.

Arredamento in Stile Vintage

Nel secondo dopoguerra, principalmente negli anni Cinquanta e Sessanta, si svilupparono una serie di stili del tutto innovativi grazie a designers che dettarono le linee di nuove tipologie di arredi e oggetti per la casa, persino degli elettrodomestici, la grande novità del periodo. Anche arredare le case divenne sia una professione che un’esigenza con il boom edilizio che fece il paio con quello economico spinto dalla nuova industrializzazione. L’Italia fu al centro di questi grandi cambiamenti che coinvolsero appieno il modo di vivere delle famiglie e dei loro ambienti di casa.

Com’è comprensibile anche gli arredi domestici ne furono investiti appieno e tutti i mobili e gli accessori prodotti a quell’epoca furono portatori di stili che nulla avevano a che fare col passato ma che, in forma quasi rivoluzionaria, ne erano antitesi. Il modernismo contro la tradizione anche grazie all’utilizzo di nuovi materiali ma soprattutto di progetti industriali che pervasero della loro forza innovativa ogni casa moderna.

Contrasto col passato

Tra i tratti specifici ci fu la scelta di gambe sottili, spesso in metallo, per contrastare la possanza delle gambe di legno tornito di un tempo, l’estrema leggerezza apparente del mobilio, gli effetti di cromatura e lucidatura sia dei metalli che delle superfici di ante e sportelli. La credenza fu soppiantata dai mobili componibili che ospitavano scomparti e ripiani in materiale nobilitato con sottili lastre che richiamavano i disegni del legno ma senza esserlo. Non dimentichiamo che fu in quegli anni che le plastiche iniziarono a divenire parte della vita quotidiana. Questi appena elencati sono solo alcuni spunti ma per tratteggiare quel profondo cambiamento nell’arredare casa ci vorrebbe un libro intero.

Per arredare casa oggi si torna a guardare con simpatia a quel periodo e alla sua carica di innovazione nell’abitare.

Non potrebbe essere diversamente perché le mode e gli stili in voga mutano nel tempo dato che i gusti si aggiornano secondo gli stimoli che la società e le menti dei designers offrono. E talvolta ritornano, proprio come nel caso dello Stile Vintage, naturalmente riadattato al palato dei nuovi consumatori.

Stile Vintage: quando e perché sceglierlo

Chi sceglie il mobile vintage entra in un modo di pensare decisamente innovativo perché crede nel cambiamento radicale che nel settore dell’arredare casa coinvolge i mobili ma anche i tendaggi, i colori delle pareti (o le fantasie delle carte da parati). E’ un ritorno a un mondo un po’ retrò ma senza sconfinare andando troppo indietro nel tempo. E’ un modo per far rivivere a casa nostra il fermento di quegli anni di forte crescita e di sperimentazioni.

In certi ambienti talvolta basta un mobile in Stile Vintage per respirare quell’aria. Talvolta invece occorre spingere sul pedale dell’acceleratore e investire energie e volontà per un cambiamento più radicale che si basa su più pezzi coordinati per dare il “la” a un arredamento che non lascerà gli ospiti senza commenti.

Meglio prodotto oggi

Oggi sono disponibili molti mobili dal sapore vintage o che si ispirano a quei canoni di design così tipici. Tra i produttori c’è chi ha scelto di puntare su materiali non nobili come quelli di quegli anni e c’è chi ha scelto, con grande efficacia, di riproporre quei disegni ma reinterpretandoli in chiave contemporanea con l’utilizzo del legno massello. I risultati sono stati spesso davvero spettacolari.

Optare per un vero vintage, ovvero un pezzo d’arredo che risale a quegli anni, comporta una scelta con molti rischi. Non solo per l’intervento di restauro in sé che comporta un mobile di sessant’anni, ma anche perché certe finiture, cromature, plasticature, impiallacciature e via dicendo oggi proprio non si adattano al contemporaneo e possono stonare. Fortuna e nuove tendenze vogliono che il mercato offra uno Stile Vintage molto più adattabile ai gusti attuali perché creato ora prendendo spunto da quegli anni ma con l’aggiunta di un sapore di attualità vincente.

Un consiglio sullo Stile Vintage per arredare casa

Abbiamo visto così tanti mobili vintage di costruzione odierna che si sono perfettamente inseriti in arredamenti classici che non possiamo non consigliarli. Il tono del design tipico di molti arredi e complementi è segno di originalità e contrasto, due elementi che fanno capire come chi abita una casa cerchi di esprimere la propria personalità. Avanti, quindi, con la giusta cautela e con quel giusto pizzico di follia magari lasciando al passato le materia plastiche e puntando, piuttosto, sul caldo legno che non stanca mai.

Arredamento in Stile Rétro

Cassettiera stile Retro di Veli e Arredi
Una cassettiera in stile Retro

Chi è affascinato dal tempo che fu e dalle sue tendenze stilistiche non può che essere conquistato da tutto ciò che è arredamento rétro. Naturalmente per parlare di rétro (con l’accento sulla o alla francese quando lo si pronuncia e sulla e quando lo si scrive) si intende riferirsi a periodi più lontani rispetto allo stile vintage di cui abbiamo ora parlato. E’ rétro soprattutto quello che si spinge con riferimenti agli stili di inizio secolo scorso ma soprattutto guarda al XIX secolo o anche prima.

Rétro è tutto ciò che guarda indietro, appunto in modo retrospettivo, ed è da questo termine che prende il nome. Potremmo dire che è rétro tutto ciò che troviamo nelle antiche dimore storiche, arredi e complementi ma anche tendaggi.

Vivere questo stile non è più come vivere nel passato, in un’indefinita epoca in cui regnava questa sorta di old style. Oggi, infatti, l’inserimento di pezzi di stili del lontano passato in arredamenti dei nostri tempi è sempre più spesso una costante. Un arredo Rétro ha il dono di ingioiellare un ambiente, ha il pregio di salire in cattedra elevando tutto l’insieme con gusto e grande raffinatezza.

Parliamo di Antiquariato?

Antiquariato, quindi? No, non si tratta di frequentare i mercati e le mostre degli arredi di un settore che oggi sta, purtroppo, passando un momento di flessione. Sono tanti i produttori che realizzano ai nostri giorni varie tipologie di mobili, sedie, divani, poltrone secondo i dettami degli stili Rétro con risultati molto validi. Quelli che più risaltano per armonia delle forme e per particolari sono quelli che anche oggi mettono in bella mostra il lavoro degli artigiani che hanno lavorato con martello e sgorbia per intagliare il legno a vista. I prezzi sono ben lontani rispetto a quelli del mercato antiquario perché sono di prodotti oggi e ce n’è per ogni tasca. Ma solo quelli belli hanno il fascino delle opere uniche e, come tali, rendono caldo e appassionante il tuo ambiente living.

Stile Rétro: quando e perché sceglierlo

Sgombriamo il campo da un possibile equivoco. Lo stile Rétro non è uno stile per vecchi. Anzi, sempre più ampie fasce di pubblico giovane lo preferiscono per la sua caratteristica di solida eleganza. Lo si sceglie non in modo complessivo per arredare interi ambienti e volumi di casa ma, al contrario, per donare classe, per nobilitare, settori ben definiti, angoli che necessitano di vita aggraziata, di colore, di fantasia.

Aredare casa in modo univoco con questi mobili e componenti è un azzardo. Talvolta basta una poltrona in stile Rétro per cogliere l’obiettivo, quindi spesso basta un pezzo purché sia di qualità esecutiva ben visibile. In questo caso la stoffa con cui la poltrona è tappezzata gioca un ruolo importante nell’insieme potendosi coordinare con altri arredi tappezzati o persino con le tende.

Anche i divani possono rientrare in questo stile e gli amanti della Gran Bretagna amano la trapuntatura decisa, il colore bruno rossastro della pelle e il forte carattere dello stile Chesterfield. Questi divani e poltrone sono talvolta accoppiati in un buon connubio con lo stile industriale perché lo possono addolcire pur mantenendo vivi e vivaci entrambi i caratteri che, anche convivendo, restano definiti e chiari.

Oggi, comunque sono disponibili anche altre tipologie più soft, proprio per divani e poltrone, con un impatto più morbido. Proprio tra l’ampia gamma stilistica delle poltrone, che sono con ogni probabilità gli elementi rétro in assoluto più apprezzati. Infatti non possiamo dimenticare le poltrone realizzate in legno intagliato nelle parti a vista e che si ispirano allo stile francese tra Settecento e Ottocento con stupende tappezzerie abbinabili a cuscini moderni. Un piacere per gli occhi, siamo convinti, anche per chi ama lo stile contemporaneo con cui può andare a nozze quando su una struttura che parla la lingua di duecento anni fa si inserisce un tessuto ultramoderno con una fantasia simpatica e scanzonata.

Letto Shabby Chic di Veli e Arredi
Letto in stile Shabby Chic ma con finiture Retro

Un consiglio sullo Stile Rétro per arredare casa

Se l’inserimento di uno o più componenti d’arredo in Stile Rétro significa regalare agli ambienti vere chicche di dolcezza e raffinatezza, occorre fare attenzione nella scelta. Se è vero che oggi sul mercato c’è di tutto e molto apparterrebbe a questo stile, è meglio tenere gli occhi ben aperti e far lavorare il nostro gusto. Com’è possibile che un mobile che si ispira alla grazia di un paio di secoli fa sia realizzato in materiale plastico? Ogni scelta è legittima ma è buona cosa non farsi attrarre troppo dalla fantasia della tappezzeria perché è giusto concentrarsi anche sulla struttura che deve essere intagliata artigianalmente e (possibilmente) non creata in serie in industria utilizzando surrogati del legno. O, almeno, bisogna saperne valutare le differenze. Un mobiletto dal sapore Rétro e realizzato in mdf, per esempio, costerà meno ma non avrà mai il sapore di uno simile in vero legno e lo si vede a un chilometro di distanza. Allo stesso modo una poltrona in materiale non ben dichiarato potrà avere il fascino di una con gambe, testa e bracciolo intagliati nel legno vero? Tu che dici?

Arredamento in Stile Classico

Credenza moderna in vero legno con cantinetta di Veli e Arredi
Un classico – moderno con un bellissimo legno per dare un tono contemporaneo a una credenza – cantinetta

Difficile dare una definizione a questo modo di vivere il proprio arredamento. Si tratta di una sorta di collezione di arredi con tipologie anche molto diverse tra di loro a seconda delle aziende produttrici. Non si tratta mai di un vero salto avanti rispetto al passato e non potremmo mai chiamarlo “contemporaneo” perché la ricerca di uno stile forte e ben determinato è secondaria rispetto alla arredabilità che punta alla comodità, a quel “gradevole già visto” e a poco altro. Ma ci sono però gradevoli eccezioni.

Di norma i componenti dell’arredo non spiccano quindi per doti di originalità, sono spesso frutto di produzioni di massa, si trovano anche nelle catene di vendita di mobili generaliste e sono una bella fetta del fatturato del settore. Non si può nemmeno dire che questi mobili non rispecchino la personalità di chi li vive perché in qualche modo sono tranquillizzanti. Infatti ogni scelta di arredo che abbia quel quid in più comporta una sorta di sofferenza per alcuni che odiano fare scelte che ritengono azzardate. O che non vogliono cercare e capire quale sia il loro vero stile. E’ una scelta comprensibile.

Stile Classico: quando e perché sceglierlo

Acquistare mobilio di tipo classico non significa scegliere arredi di un tempo che fu. Spesso sono offerti nelle show room di tanti mobilieri e non è neppure detto che siano più da periferia o da campagna che da città. No, il mobile classico è trasversale sotto molti aspetti e capita che un certo design dal sapore “contemporaneo” in realtà nasconda mobili classici o rivisti quel minimo per dare una patina di novità a ciò che nuovo non è. Anche attraverso l’utilizzo di certi materiali e soprattutto dei colori di moda e delle tinte legno più note nell’opinione comune. E’ la scelta di chi non si è fatto una forte idea degli stili, delle tendenze, di come certi arredamenti possono realmente trasformare a fondo la casa. E’ la scelta di chi valuta il gradimento dei pezzi singolarmente e meno nel contesto in cui li dovrà apprezzare. Aspetto e comodità. Non è detto, quindi che non sia una scelta di personalità ma certamente è una scelta tranquillizzante, poco rischiosa ma con risultati che non sempre portano a brillare. Una casa in Stile Classico può anche essere “importante” con arredi ricchi e pomposi ma diviene molto spesso una mescolanza di forme e colori accentuata, talvolta troppo pur in un’atmosfera generale rilassante. Questione di carattere.

Un consiglio sullo stile classico per l’arredamento di casa

Anche se chi ha scelto questa tipologia di stile è chiaramente rassicurato dal non aver fatto scelte più decise e caratterizzanti per i propri ambienti, il consiglio che diamo è uno solo: osa!

Salta il fosso e cerca qualcosa che rispecchi non solo la tua tranquillità ma anche il tuo vero animo e questo qualcosa potrebbe essere un bel mobile che, anche all’interno del variegato arredo classico, possa emergere e, ancora una volta, parlare di te e stupire positivamente chi entra.

Arredamento in Stile Contemporaneo o, meglio, stili Contemporanei

E’ evidente anche dal titolo che una domanda si pone con forza. Come possiamo parlare di uno Stile Contemporaneo quando siamo bombardati dai media di immagini trionfanti di arredamenti di nuova tendenza che tra di loro non sembrano avere nulla in comune? In quella ondata di offerte commerciali, da cataloghi, da TV e carta stampata, dalle catene di arredamento ai centri fai da te, dal web e dai social cosa sembra emergere? Di tutto e di più. Grandi case di arredamento impostano ricchi cataloghi con bellissime pagine patinate e gusti così lontani per cogliere la maggior parte degli interessi del pubblico o per posizionarsi a un livello consono al messaggio di stile che vogliono trasmettere, talvolta esclusivo.

Una babele?

In questa babele orientarsi è difficile, non è vero? Si tratta di muoversi in un cammino a ostacoli fatto di pubblicità, immagini accattivanti, materiali, ombre e luci, volumi grandi, piccoli e minuscoli, bassi e squadrati o alti con travature e archi. In mezzo c’è l’arredamento della tua casa che è un libro aperto che tu puoi scrivere con le tue idee che ti formi pian piano.

Mobile cassettiera industriale in legno di riutilizzo di Veli e Arredi
Il vero legno di reimpiego in un mobile contemporaneo che guarda allo stile industriale

Il vero legno

Per arredare le case noi a Veli e Arredi abbiamo fatto la nostra scelta. Non seguiamo le tendenze delle grandi case di arredamento, né delle catene commerciali generaliste. Siamo una realtà che fa della personalità e del proprio gusto il motivo di esistere. Quindi ora e sempre il mobile in vero legno per noi sta al vertice di ogni scelta di arredamento. E’ lui il re di ogni arredo. Perché è naturale, perché è vero, perché è vivo e caldo. Naturalmente il legno, quello vero, non impiallacciature o film millimetrici su supporti molto meno nobili pur dal risultato estetico brillante ma troppo uguale, troppo perfetto. A ognuno il suo e da parte nostra va il totale rispetto di scelte anche molto distanti dalla nostra, tutte degne di esistere.

A noi piace il calore che solo il legno massello può dare, anche quello di riutilizzo non fa differenza, anzi. Noi vogliamo gustare l’esperienza tattile di passare una mano sul piano di un tavolo in legno creato non in serie dalle linee di produzione industriali ma da mani che, in quanto tali, perfette non sono. E allora è un vero godimento percepire i leggeri dislivelli tra un’asse e l’altra, le differenze di colore perché quei listelli vengono da piante diverse o anche dalla stessa ma con altre venature perché la natura ha voluto così.

A noi si riempie il cuore quando un mobile ci mostra la sua naturalità. Quell’essere un pezzo singolo, unico al mondo perché non c’è un albero che abbia vene e sfumature uguali a un altro. Come i volti delle persone, diversi, personali appunto.

Così dev’essere il mobile in legno e gli oggetti per arredare e quando uno strato di vernice copre la superficie del legno è perché si vuole ottenere un diverso effetto cromatico ma l’essenza della materia prima più nobile resta intatta, appena sotto un velo di colore.

Legno e arredi contemporanei

Come fare quindi a coniugare questa nostra scelta con il mobile in stile contemporaneo? Dubiti sia possibile?

Non farlo perché te ne pentiresti dato che gli stili di design più attuali e di tendenza sposano perfettamente il modo di abitare dei nostri tempi che è fatto di una moltitudine di persone che hanno scelto il vero legno. Magari hanno messo su casa iniziando con i famosi mobili in kit di montaggio in truciolare, mdf o altro materiale ma poi, non appena possono, cercano qualcosa di più definitivo, più consono al loro credo estetico che vanno via via maturando e alla sensazione che vogliono provare dal momento in cui entrano dalla porta di ingresso. Nel loro nido. Non capita anche a te?

Quali sono gli stili contemporanei?

Vuoi qualche nome? Ti dice niente lo stile scandinavo? Oppure l’informale, il minimalista, l’eclettico? Oppure ancora il design estremo? O ancora l’accent, il boho e il modern living? No, ti porteremmo fuori pista perché le varianti sono talmente numerose che ci si perderebbe e altre se ne stanno creando mentre stai leggendo queste righe. Ne parleremo in post dedicati. Allora ti vorremmo guidare su altre scelte possibili in linea con quanto scritto fin qui. Per esempio ti sta bene se, nel contemporaneo, parliamo di Stile Industrial reinventato per arredare casa? Ti stuzzica?

Ebbene proprio questa tendenza si sta materializzando con forza negli ultimi tempi. Si tratta di mobili ridisegnati completamente partendo dai due elementi che compongono lo stile industriale ma rivedendone i canoni. Se quello stile puntava su legno e ferro accoppiati (ma anche solo ferro) avendo come elemento dominante la robustezza costruttiva e la scelta di legno semplice se non povero, ora la nuova tendenza lavora su design fortemente innovativo rivoluzionando anche i materiali impiegati.

Non più legno grezzo, piallato in modo superficiale per dare una patina di operatività, ma legno verniciato opaco e di essenze che fanno della loro bellezza indubbia il punto di forza. Allora anche il ferro, che nel classico industrial è spesso trattato per avere una superficie al tatto e alla vista piuttosto rugosa, viene in qualche modo del tutto riabilitato, E’ ripensato per una funzione non più di sostegno così com’era nato per esigenze lavorative ma esprime la sua forza di elemento parte di un design che da spartano diviene di grande finezza. Quasi da non riconoscerne più il punto di partenza ideale.

E a questo punto si dovrebbe parlare di mobili con esempi specifici per rendere più chiaro il concetto e lo facciamo nei vari articoli di approfondimento di questo blog.

Arredare casa con legno riutilizzato, una magia contemporanea

Mobile porta Tv in legno di recupero di Veli e Arredi
Un mobile porta Tv in legno di riutilizzo – riciclato: l’impatto è stupendo

Altro esempio: ti dice niente “legno reimpiegato” o “legno riutilizzato”?

E’ un’altra nuova tendenza che marca anche un concetto importante quale la volontà di incidere il meno possibile sulle fonti di materia prima del pianeta. Così come si vuole per prelevare coscienziosamente nel patrimonio boschivo in modo programmato e organizzato con nuove piantumazioni.

La sensibilità, per fortuna e per cultura, oggi è cambiata tanto che si arriva a un riutilizzo vero e proprio del legno, una sua nuova vita sotto forma di un bel mobile che spesso ancora mostra le tracce di pittura del precedente utilizzo.

Non è bello sapere che quel tavolo, quella credenza o quel mobile porta TV è stato creato da abili mani che hanno tagliato, piallato e unito assieme assi e listelli provenienti, per esempio, da una demolizione più che da una foresta? Riutilizzare infissi, travi e quant’altro è una nobile azione che ha stupendi effetti negli arredamenti che col legno riutilizzato riscono a parlare una lingua nuova, affascinante.

Mobile in legno riciclato e di recupero porta Tv di Veli e Arredi
Mobile porta Tv in legno di recupero: ecologico, bellissimo e di carattere

Arredare casa convertendo la vecchia ma nobile materia prima in qualcosa di diverso e nuovo vale sempre la pena, soprattutto quando quel materiale lo si reinserisce in un concetto di design contemporaneo che in ogni ambiente salta all’occhio. Un mobile di legno riutilizzato è un piccolo e grande miracolo che, quando è ben fatto, è come un’opera d’arte: unica.

Un consiglio sullo Stile Contemporaneo per arredare casa

Qui è più complesso darti delle indicazioni perché hai compreso che c’è tutto e di più, il bianco e il nero, il lucido e l’opaco, il reinventare altri stili e il design estremo d’avanguardia e molto altro ancora. Allora il consiglio che ci permettiamo di darti è questo: parti da dati certi.

Il primo di questi è: preferisci il design indipendentemente dai materiali o, per esempio come piace a noi, vuoi il vero legno?

Se ti dai questa riposta hai un elemento da cui iniziare la ricerca. In questo caso abbandonerai tutte le vetrine che puntano sullo stile acciaioso oppure sul finto legno (pur di grande impatto) e ti concentrerai su ciò che gli occhi e le mani amano di più quando scegli un arredo.

Guarda le finiture, sia che richiamino stili del passato, sia che siano davvero molto contemporanee con forme che non hai mai visto prima. Prendi in mano i complementi d’arredo e osservali in diverse prospettive di luce, rendili vivi e immaginali a casa tua. Tocca i mobili, assaporane la finitura, liscia grezza che sia, con i polpastrelli e percepiscine l’essenza, l’albero da cui sono nati. Poi osservali con calma e pensali nei tuoi ambienti iniziando a scartare quelli che per colore e finitura non si potrebbero abbinare. Alla fine restringi la scelta e avrai già fatto un bel passo che si concluderà con un bel pezzo d’arredo davanti al quale, una volta nel tuo nido, il cuore palpiterà.

Conclusione (in attesa di continui aggiornamenti…)

Allora cosa dici se riprendiamo la domanda delle prime righe?

Sei ancora convinto che esistano davvero gli stili per arredare casa, codificati, definiti con certezza o piuttosto non siano le personali contaminazioni ad essere esse stesse stile? Infinite, quindi, come i cervelli che le guidano.

In definitiva gli stili sono utili per determinare tendenze, per definire materiali e forme per abitare ma vanno presi come fonte di ispirazione non come copiatura e adattamento a una linea di tendenza, a un gusto dominante.

Non sono mai compartimenti stagni o, meglio, stanze chiuse ma vanno visti come un grande open space, dove disegni e forme differenti si incontrano e dialogano nei volumi abitabili, fino a permearsi del tuo gusto.

Gli stili hanno la funzione di fare una sintesi, di rappresentare qualcosa cui tu, con la tua scelta di volta in volta ti avvicini o ti allontani. Proprio come accade quando sei in un negozio fisico oppure online e quel particolare oggetto o arredo ti fa impazzire oppure ti lascia indifferente. E’ da lì che comincia a nascere la tua personalissima vocazione alla scelta del bello nell’arredare casa e tutta questa chiacchierata (che non è certo una lezione ma l’espressione di un parere) ha la funzione di solleticare ciò che hai dentro anche se spesso non lo sai. La voglia di vivere al meglio in una casa accogliente.

E solo tu puoi saperlo perché la casa parla di te, racconta chi sei.

mobile in stile contemporaneo

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